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LA COOPERAZIONE DEL FUTURO NASCE SUI BANCHI DI SCUOLA


Bologna, 19 novembre 2013. E’ stata presentata questa mattina, davanti a circa centocinquanta ragazzi delle scuole superiori bolognesi, la settima edizione di Coopyright – Inventa una cooperativa, il concorso di idee promosso da Legacoop Bologna e Confcooperative Bologna, con la collaborazione del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia sociale e Irecoop, rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia di Bologna.

Coopyright, realizzato grazie al contributo, fra gli altri della Camera di Commercio di Bologna, Emil Banca, Coop Adriatica e Librerie.coop, ha l’obiettivo di avvicinare la scuola al mondo della cooperazione, facendo conoscere ai ragazzi la storia e i principi della cooperazione e sfidandoli a inventare una cooperativa, con tanto di business plan e campagna di lancio della propria impresa cooperativa.

La valenza culturale del progetto per la comunità scolastica è stata riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale, che ha rinnovato la concessione del proprio patrocinio. Un motivo che sprona gli enti promotori ad andare avanti,  continuando ad investire sui giovani e sulla scuola.

«Coopyright è un progetto davvero importante per noi perché ci mette in connessione diretta con i giovani, la risorsa più grande che abbiamo – dichiara Ethel Frasinetti, Direttore generale di Legacoop Bologna – Dalle loro idee nasce la cooperazione del futuro e noi ce la stiamo mettendo tutta per accompagnare questo processo di rinnovamento, stimolando i ragazzi, sostenendo la creazione di start up innovative e diffondendo i valori universali del movimento cooperativo».

«Coopyright è diventato negli anni un appuntamento importante per le scuole bolognesi e per la cooperazione– afferma Lanfranco Massari, Presidente di Federcultura-Confcooperative – Il nostro impegno sta nei numeri: sette edizioni, 850 ragazzi tra i 17 e i 18 anni coinvolti. In questi anni c’è stato il coinvolgimento di oltre il 60% degli istituti superiori di Bologna, segno che il concorso è radicato e apprezzato. Coopyright per noi rappresenta un patrimonio che non va disperso».

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