valutazione UNIVERSITA’

VALUTAZIONE DELLA EDIZIONE 2016/2017

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L’Università di Bologna porta avanti un progetto di ricerca che studia gli obiettivi, le dinamiche e i risultati di Coopyright nelle scuole coinvolte. In particolare, si vuole studiare lo scambio fruttuoso tra lezioni scolastiche ed esperienze lavorative, proprio perché Coopyright si basa sulla costituzione di una cooperativa virtuale che consente agli studenti di sperimentare come si fa impresa.
Al termine del progetto Coopyright Inventa una cooperativa è stata promossa, quindi, una valutazione di qualità sull’attuazione e sui risultati ottenuti dall’iniziativa. Tale valutazione è stata attuata attraverso la somministrazione di due questionari, uno pensato per gli studenti ed un altro per gli insegnanti. Il Dott. Stefano Passini, ricercatore della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, dopo aver raccolto tutti i dati, ha presentato una relazione finale ben dettagliata, consultabile a fondo pagina.

Complessivamente, hanno compilato il questionario 91 studenti (49 femmine e 42 maschi).
Nello specifico hanno partecipato: 16 studenti (su 29, pari al 55%) della classe 4E dell’Isart Liceo Artistico, 7 studenti (su 14, pari al 50%) della classe interclasse del Liceo Scientifico Statale E. Fermi, 16 studenti (su 26, pari all’81%) della classe 4A dell’Istituto Malpighi di San Giovanni in Persiceto, 15 (su 16, pari al 93%) studenti della classe 4C del Liceo Economico Sociale L. Bassi, 7 studenti (su 22, pari al 32%) della classe 4A dell’Istituo Aldini Valeriani Sirani, 20 studenti  (su 21, pari al 95%) della classe 3H dell’ITCS G. Salvemini di Casalecchio di Reno.

Dai risultati si evince come ci sia stata, da parte dei ragazzi, un’ottima comprensione degli obiettivi in fase di partenza e i momenti più apprezzati dagli studenti siano stati gli incontri con le cooperative. Si nota poi una certa omogeneità nel riscontrare difficoltà a portare a termine il progetto: le problematiche si incentrano soprattutto sulle capacità di organizzazione dei gruppi di lavoro e sulla comprensione delle modalità di svolgimento del progetto. Molte classi, in effetti, hanno avuto difficoltà di organizzazione nelle prime fasi, ma sono poi riuscite a pianificare in maniera maggiormente ottimale le varie fasi del lavoro. A tale proposito, si osserva che l’autoefficacia percepita nella gestione delle emozioni negative  – parametro, quest’ultimo, di assoluta novità, introdotto dal Dott. Passini – influenzi i ragazzi sulle difficoltà avvertite.
Per quel che riguarda, invece, la percezione dei benefici che sono derivati dalla partecipazione a Coopyright, la maggior parte degli alunni indica un miglioramento a livello di collaborazione tra i membri della classe e la possibilità di sviluppare capacità relative al prendere una decisione. Inoltre, la partecipazione al progetto ha permesso ai ragazzi di acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro, ma anche di stabilire un raccordo più diretto tra formazione in aula ed esperienza pratica. Per di più, la maggior parte dei soggetti ha compreso come procedere nella costruzione di un’impresa cooperativa.
Nel complesso l’esperienza conclusa è stata valutata positivamente in quanto ha permesso di fare un’esperienza nuova e stimolante ed ha consentito di approfondire un tema interessante per il proprio futuro lavorativo. Solamente il 13,3% dei partecipanti ha risposto che l’esperienza non ha corrisposto alle proprie aspettative ed interessi e il 12,4% ha dichiarato che avrebbe desiderato approfondire altri argomenti rispetto a quelli affrontati.
I risultati relativi a tutti i questionari degli studenti mostrano un generale successo di Coopyright. Nell’insieme, comunque, i ragazzi hanno riscontrato nuovi stimoli e soprattutto una comprensione maggiore del mondo del lavoro e delle sue complessità.

Consulta il DOCUMENTO FINALE – RELAZIONE REPORT 2015-2016 con i dati relativi ad ogni classe presa singolarmente.

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